Per i Tuoi Larghi Occhi

Mi guardi con i tuoi “larghi occhi chiari”.

Già so che dopo che avrò pronunciato poche parole si riempiranno di lacrime, traboccheranno di lacrime. E comparirà quel sorriso dolce e tremebondo sul tuo viso pallido. Lo so perché succede sempre così, tutte le volte che vengo a parlare con te.

Allora io ti prenderò la mano e lascerò tempo e modo alle tue lacrime di sgorgare, alla tua rabbia di esplodere, alle tue domande senza risposta di essere urlate, al tuo dolore di avvampare.

E poi ti sorriderò, stringendo la tua mano affusolata, ti dirò ancora parole, ti farò pensare a tuo figlio, ti riporterò all’oggi, ti ricondurrò per mano davanti all’ostacolo che cerchi di superare.

E me lo chiedo che cosa ti darò indietro.

Mi chiedo se hai capito che quell’uomo che stai piangendo, per il quale stiamo lottando, che è la tua forza ed il tuo sostegno, che è il tuo grande amore, che ti manca tanto non tornerà più indietro.

Mi chiedo come sarà la tua vita, ancora giovane, quando ti ritroverai accanto un uomo diverso che di lui non avrà che il pallido ricordo. Un uomo che non potrà più sostenerti o abbracciarti o sorriderti, che non potrà prendere in braccio vostro figlio, muoversi, che non saprà parlare e forse nemmeno capirà più quello che tu dirai, che non potrà mangiare da solo o andare in bagno, che non sarà più quell’uomo che ami, che piangi, che ti manca, che ricordi.

Mi chiedo cosa ti ridarò indietro.

Tu mi chiedi di abbracciarti.

Io ti stringo forte.

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2 risposte a "Per i Tuoi Larghi Occhi"

  1. Non so cosa le ridarai indietro nel futuro. So che oggi stai dandole tanto. So che domani, dopodomani e tra anni e decenni, il ricordo di queste chiacchierate non sbiadirà. Perché in momenti così duri sono poche le persone che ci girano attorno. E si ricordano tutte. Una per una. E se ne ricorda l’umanità. La spinta. Perché si sente quando qualcuno ci mette del suo per starti vicino, anche se il dolore è tutto tuo e te lo devi cibare cuocere e servire da solo. In inglese si dice sympathetic, e non ho ancora trovato una singola parola che renda il concetto. Il concetto è di vicinanza spirituale, comprensione, empatia, sostegno gentile. Questo tu stai dando ora, nel momento in cui le cose stanno cambiando e serve capire il cambiamento e metabolizzarlo. Sympathy. Questo stai dando. E ripeto. Non ce ne sono mai molti, attorno, a dare sympathy.

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