CoRollaRio

Perché è così che funziona.
Solo illusioni, sogni di cartapesta, cattive valutazioni di una realtà che non è quello che appare.
Allora tutto crolla, miserevole castello di carte, lasciandoti sulla battigia a guardare le onde che lambiscono i piedi.
Perché quando non rispondi più ai canoni, quando non sei più funzionale allora cessi di avere significato. Smetti di essere utile e puoi essere messo al palo.
Sbagliare non è concesso.
Sbagliare poi per chi? In base a cosa?
Seguire un sentimento o un’emozione, lasciarsi cullare da un suono diverso, sentire una musica nuova e fermarsi ad ascoltarla rapiti per qualche attimo. Non basta essersi subito destati, non basta lasciare con rimpianto quella strada perché qualcuno potrebbe essere infastidito dalla tua sosta. Non sei più funzionale, non rientri nei canoni, ti sei fermato e non avresti dovuto. Non conta cosa quella musica abbia risvegliato, non ci si chiede quale sia il motivo e non importa se l’anima è lacerata.
Allora di cosa parliamo?
E’ amore quello che vale solo fino a prova contraria, finché qualcuno rispecchia l’idea che abbiamo di lui, finché ci è utile e ci rende la vita più semplice?
Se quella stessa persona prende una storta, se scivola dal sentiero senza trascinare nessuno con sé, solo il fatto che abbia potuto farti rischiare di cadere ti fa correre ai ripari e ti arroghi il diritto di giudicare e condannare.
Farlo sentire “sporco”, indegno, traditore. Nascondere il tutto dietro al paravento della convenienza e della razionalità. Spazzare la stanza e nascondere la polvere sotto il tappeto, per mantenere la parvenza di lucentezza e ordine assoluto.
Si parla di famiglia allargata, di amore ed amicizia, di nucleo fondamentale della vita. La verità è che non c’è nulla di tutto questo, c’è solo la necessità di trovare un equilibrio a lungo cercato e il puntellarsi alle persone che si dice di amare per arrivare a farlo. Se queste persone vacillano allora si punta il dito: feriscono, tremano, non sono un appoggio valido, mettono a rischio l’equilibrio, sono sbagliate, vanno punite.
Funzionali fino a che non si trova un riferimento più saldo.

La verità è che voi siete il teorema, io un corollario e i corollari, si sa, vengono sempre dimenticati.

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4 risposte a "CoRollaRio"

  1. Col cavolo che vengono dimenticati. Un corollario della legge di Murphy dice “The light you see at the end of the tunnel is the lamp post of the upcoming train”…
    Tu ti sentì sporca? Questo è il punto. Se non è così, vai avanti. Guarda avanti. Abbracci.

    • Guardo avanti Max, ché di sentirsi sporchi non c’è motivo alcuno, ché di un sentimento sincero non bisogna mai pentirsi, ché in fondo inciampare aiuta a vedere sassi che non credevi fossero ostacoli. E allora va bene così, una volta riconosciuti si può cercare di saltarli, o arrampicarcisi sopra per cambiare visuale. Abbracci anche a te, tanti!

      • O cambiare sentiero. Tornando all’ultimo bivio e prendendo l’altra biforcazione. Insomma, prosegui, ché anche tornare indietro può essere guardare avanti. L’importante è rialzarsi e camminare. La direzione? Quella che ti suggerisce il cuore. Se la testa è d’accordo meglio, altrimenti chissenefrega. 😉

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