Trenta Denari

Mi stupisce, a volte, l’ingenuità delle persone.

Quelle persone che sembrano uscite fuori da un letargo decennale, prive di coscienza del prossimo, fiduciosi dell’altro come adolescenti.

Come se, nel tempo, non avessero osservato il mondo e le relazioni umane. Non si fossero rese conto che trovare una persona degna della propria fiducia incondizionata e completa è come trovare una perla aprendo un’ostrica sulla spiaggia in Normandia.

Come se non si fossero mai accorte che parole come “rispetto” e “lealtà” sono doti rare e preziose, appartenenti a pochi. 

Come se non avessero mai realizzato che la maggior parte delle persone che ci circondano sono pronte a svendere i tuoi più intimi segreti solo per essere illuminati, per una frazione di secondo, dall’occhio di bue sul palcoscenico del teatrino degli squallidi.

Come se non avessero mai subito la disillusione di un amico che ti tradisce per trenta denari.

Come se non avessero ancora realizzato che ognuno guarda al suo piccolo orticello, pronto a venire a patti con il demonio pur di salvaguardare il suo piccolo mondo. Al mare principi, solidarietà, morale e tutto ciò che serve senza porsi domande, senza rigirarsi nel letto la notte.

Restano a bocca aperta, sconvolte ed attonite per il torto subito, per la loro fiducia tradita. Restano fermi, incapaci di prevedere le conseguenze del loro gesto, incapaci di capire che la loro spavalda chiacchiera si trasformerà in un incubo per coloro che hanno impunemente coinvolto nelle loro azioni superficiali. Ti guardano con i loro larghi occhi chiari, cercando da te una spiegazione al male che hanno causato con la loro ingenuità.

Non so decidere se questi eterni adolescenti, questi esseri imberbi ed indifesi mi fanno più rabbia o più tenerezza.

 

 

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2 risposte a "Trenta Denari"

  1. ohi, io voto per la rabbia, perché sono esseri pericolosi: o troppo stupidi o troppo superficiali per potersi fidare di loro. di solito, sono quelli che quando il torto lo fanno, piuttosto che subirlo, non se ne accorgono e, dietro lo schermo della loro ingenuità, non accetteranno che qualcuno glielo faccia notare

    • già… forse la loro “ingenuità” non è genuina, è solo un’altra maschera per concedersi il lusso di salvaguardare se stessi calpestando gli altri, per aggirare l’ostacolo senza nemmeno assumersi il coraggio delle proprie azioni…

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